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E IL VELIERO VA...
Settembre è tempo di ricominciare. Come tutte le componenti volontarie del nostro territorio, anche noi del “Veliero” ci siamo ritrovati: rilassati, contenti e pieni di buona volontà a riprendere il viaggio interrotto per la parentesi estiva.
Prima di tutto vogliamo presentare questa iniziativa alla nostra comunità.
Il termine “Veliero” evoca il viaggio attraverso l’immenso mare, i pericoli da affrontare, la paura dell’ignoto. Questo senso di insicurezza è proprio di chi è costretto ad abbandonare il proprio Paese, la sua famiglia, i suoi amici.
Tra noi ormai sono molte le persone che hanno dovuto salire sul “veliero” ed affrontare tutto ciò. Al termine del loro viaggio si sono poi scontrate con il muro dell’incomunicabilità. Nella nostra “parrocchia un gruppo di volontari ha voluto dare dell’immagine del !veliero”, un’idea diversa, associata al desiderio di conoscere, al coraggio di vivere un’esperienza nuova, alla fiducia nel futuro e nei compagni di avventura.
È così che nel gennaio scorso è nata la scuola “Il Veliero”, un progetto che si propone di rompere quel muro di incomunicabilità che gli stranieri si trovano ad affrontare una volta arrivati in Italia e che si basa sulla convinzione che un percorso di integrazione positiva passi attraverso la conoscenza della lingua del Paese in cui si vive.
All’inizio di febbraio una quarantina di persone (quasi tutte donne provenienti dall’area magrebina, dall’Ucraina e dall’America Latina) hanno accolto la nostra proposta frequentando così i corsi di alfabetizzazione.
Le prime iscritte erano, nella maggior parte, persone che vivono ed operano in San Giorgio e per lo più mamme di alunni delle scuole del nostro comune; di settimana in settimana si sono aggiunti studenti di nazionalità e di età diverse, perché le iscrizioni sono state aperte tutto l’anno.
La speranza che già dal primo incontro dell’11 ottobre è divenuta realtà, è che i giovani della nostra comunità abbiano condiviso questo progetto mettendo a disposizione qualche ora del loro tempo libero nell’attività didattica, aiutando così il veliero a prendere il largo.
Dal mese di ottobre è iniziato il nuovo percorso, con due incontri settimanali, nella giornata di mercoledì: uno pomeridiano dalle 14.30 alle 16.00 e l’altro serale dalle 21.00 alle 22.30.
Ci sono state, infatti, delle insistenti richieste e vogliamo venire incontro alle persone che lavorano, soprattutto gli uomini.
Vogliamo, altresì, rendere partecipe la nostra comunità del lavoro svolto e soprattutto invitare i giovani a “non aver paura”.
Il gruppo di partenza dei volontari è stato di 11 persone, di cui 9 insegnati, 1 segretaria e una baby-sitter. Verso la fine a questo gruppo si sono aggiunte altre tre volontarie, due insegnanti e una baby-sitter.
È da evidenziare la fortissima partecipazione delle donne e ciò grazie al fatto che le lezioni si tenevano di pomeriggio e che durante queste le alunne potevano affidare i loro figli più piccoli alle cure delle baby-sitter, mentre gli altri erano alla scuola materna o elementare.
L’apertura pomeridiana è stata la particolarità della nostra scuola. Infatti gli altri corsi di italiano per stranieri attivi nei comuni della nostra zona (Legnano, Canegrate, Cerro Maggiore, Parabiago) sono tutti serali e quindi poco accessibili alle donne, sia per motivi familiari che lavorativi.
Dal punto di vista didattico, la scuola, in base ai risultati del test d’ingresso, si è articolata in tre gruppi:
A (Alfabetizzazione, Italiano di base con livello di conoscenza molto basso)
B (Italiano di base con livello di conoscenza media)
C (italiano di base con livello di conoscenza alta)
La frequenza da parte delle “allieve” è stata assidua, mentre, per motivi di lavoro e di orario, gli uomini hanno frequentato sporadicamente.
A conclusione dell’anno di attività si è svolta una piccola festa alla cui organizzazione hanno partecipato sia il gruppo di volontari, sia gli stessi allievi preparando dolci e cibi dei loro paesi di origine. È stata una bellissima esperienza che ci ha permesso di sentirci fratelli, accomunati dalla speranza di un mondo di pace.
Tutti i volontari e gli allievi intendono esprimere un ringraziamento al parroco e a don Antonio che hanno reso possibile la realizzazione della scuola, non solo avvalorandone l’idea ma, concretamente, mettendo a disposizione i locali dove tenere le lezioni e sostenendo le spese ad essa connesse.
Ringraziamo anche le ACLI di San Giorgio che hanno fin dall’inizio sostenuto concretamente l’iniziativa, gli amici della scuola per stranieri “Pinocchio” di Legnano e quella delle ACLI di Cerro Maggiore, per i loro preziosi consigli, sia sul piano organizzativo che didattico: senza il loro aiuto l’inizio si presentava irto di difficoltà.
Non ci resta che augurarci “un viaggio in avventure ed esperienze” e ...con il vento in poppa!
IL VELIERO |